martedì 20 novembre 2007

Mrs. Negative Entropy

Fare i bagagli è senza dubbio un'arte zen. Non solo bisogna trovare l'ottima disposizione spaziale degli oggetti nella valigia, ma bisogna anche scegliere il tipo di valigia, quindi determinare il peso e l'ingombro compatibili con il mezzo di trasporto, inteso anche come carico limite che si è in grado di trasportare senza lesioni permanenti alle articolazioni.
Per la mia ultima breve trasferta pavese ho deciso di infilare tutto nel beauty: tailleur, scarpe nel loro comodo sacchetto da viaggio di cotone bianco, due camicie, annessi e connessi.
Ci sono riuscita! un paio di inter-rail sulle spalle insegnano tutto quanto c'è da sapere sull'importanza del viaggiare leggeri. E' quindi con un certo orgoglio che, arrivata in albergo, ho sistemato i miei minimal personal belongings.
Certo, un simile bagaglio riduce al minimo anche le procedure di backup, come quelle di cui avresti bisogno quando, la mattina del congressso, ti accorgi con orrore di aver portato le scarpe sbagliate!. Tuttavia è stato decisamente un lapsus fortuito: le strade di Pavia sono di acciottolato!.

domenica 11 novembre 2007

Desperate housewife

Adoro le camicie!, specialmente bianche, con le rouches, i volant, gli jabot, gli inserti ricamati, le applicazioni di fiorellini che fanno tanto "Bloody Redhood", sciancrate, a piegoline, con il collo doppio, triplo, i polsini con i gemelli, il pizzo, i nastri, i bottoncini sbriluccicanti, insomma, ho una collezione da far invidia a Barry Lyndon.

Ecco, adesso che avete visualizzato tutto questo trionfo sartoriale, provate a pensare cosa significhi STIRARLE!.
E si che mi sono attrezzata: tavola da stiro, ferro a super vapore, intrugli vari uccidi-piega (o sedicenti tali), certo mi manca l'aggeggio per stirare le maniche...
Fatto sta che, dopo una fatica improba il risultato si discosta desolantemente poco dal punto di partenza, diciamo che, stirando, elimino le pieghe iniziali per introdurne di nuove...


domenica 4 novembre 2007

"...don't underestimate the Force..."

Lucca Comics & Games è un appuntamento ormai tradizionale, ma quest'anno è stato davvero memorabile perchè io, VeryVjo e Gogogadget ci siamo travestiti da Jedi!.
I costumi ce li siamo fatti in casa con l'indispensabile aiuto di Nonna Master Jedi Pierina, le spade le ho rimediate in un negozio di giocattoli ("...e quanti anni ha il bimbo?" "eehh 36...25..") e il risultato, come potete vedere, è stato grandioso!.


Il 30° anniversario dell'uscita di Star Wars in Italia ha reso tutto molto più spettacolare permettendoci di partecipare alla sfilata dell'associazione Yavin4, anche se non siamo iscritti, i fratelli Jedi ci hanno accolto calorosamente. Al contrario di un altro gruppo composto di soli appartenenti al Lato Oscuro che se la tirava davvero troppo! (i soliti losers).

L'atmosfera che ci permeava era davvero particolare: due chiacchiere con un altro appassionato su dove trovare una bella light saber e si poteva cogliere quel particolare calore che fa considerare amico un perfetto sconosciuto.
Ma non solo: è incredibile quante volte ci hanno chiesto di fotografarci e quanti complimenti per i nostri costumi! quando ho partecipato "in borghese" ricordo di essere sempre rimasta stupita ed entusiasmata dalle persone mascherate, tanto da aver chiesto più volte di essere fotografata assieme a Gandalf o a Darth Vader. Ora ho vissuto l'altro lato dello specchio ed è stato divertente e gratificante...sapete? penso che dovrebbe essere questo lo spirito del carnevale, che invece per lo più è solo una scusa per fare "scherzi" di pessimo gusto.