Cosa?
Vorreste dirmi che oggi è davvero il 17 Dicembre?
E di Novembre che ne è stato?, hanno riformato il calendario e non me l'hanno detto?
Si è vero, il datario del mio orologio è indietro di un giorno.
...e Novembre ha trenta giorni va bene.
Fatemi pensare: il Solstizio d'inverno è il 21 Dicembre h 12.04 GMT...cioè domenica prossima?
Di già?
Incredibile come passi veloce il tempo!
...sarà per questo che mi ritrovo sempre a bere tisane e caffè ormai freddi da ore?
mercoledì 17 dicembre 2008
domenica 5 ottobre 2008
Matrix Revolution
E insomma è arrivato l'autunno... con il risotto alla zucca, il primo virus di stagione (dice BlackJack: "se non hai voglia di lavorare, fatti venire la bronchite!"), il cambio dell'armadio...
Da quando non divido più la stanza con nessuno, ho cominciato a pensare a come risistemare i mobili e l'idea di cambiarne la disposizione l'ho sempre rimandata alle ferie.
Però, d'agosto, con la pressione bassa e il tasso medio di umidità mai al di sotto dell'80%, avreste voglia di spostare armadi?.
E poi è l'autunno la stagione in cui si prepara la tana per trascorrere comodamente l'inverno.
Senza flow chart io non faccio nemmeno il risotto, quindi prima di tutto scarabocchio su un foglio la sequenza di spostamenti da fare.
Un piccolo inciso: di solito nella mia stanza non ci sono superfici libere, pavimento incluso, anzi, sono presenti diverse stratificazioni di materiale vario.
step 1 - spostare il divano.
Questo è facile, bisogna solo spostare un po' di scarpe e il servomuto.
step 2 - spostare la libreria.
Glom. Ok, niente panico, sapevo che questo momento sarebbe arrivato, cominciamo dai piani alti.
Un'ora e molti panni spiffer dopo, la libreria è quasi a posto, i portacandele e la collezione di bottiglie li sistemerò alla fine.
step 3 - spostare la scrivania.
Non fatevi ingannare dall'apparente semplicità dell'operazione. Nella mia stanza la scrivania ha: il sotto pieno di scatole, i lati ingombri di poster arrotolati, altre scatole ed un pacco da cento candele per lo scaldavivande e il sopra ricoperto da un agglomerato di libri-fogli-quaderni-penne-scatoline-una stampante e la tazza di Dart Vader.
Non sono ancora allo step 4 - spostare letto e comodino, anche perchè, scava scava, è saltato fuori un sacco di roba che aspettava da un po' di essere sistemata in una "scatola del tempo", sapete no?, una di quelle scatole in cui si mettono i biglietti dei musei, dei concerti, il programma del teatro, la cartina delle piste dell'Abetone...cosa? buttarli via??? Sacrilegio!!!
Comunque per il momento la stanza è in una configurazione di equilibrio stabile, riprenderò gli spostamenti il prossimo weekend, fra l'altro, a pensarci bene la libreria starebbe meglio da un'altra parte.
Da quando non divido più la stanza con nessuno, ho cominciato a pensare a come risistemare i mobili e l'idea di cambiarne la disposizione l'ho sempre rimandata alle ferie.
Però, d'agosto, con la pressione bassa e il tasso medio di umidità mai al di sotto dell'80%, avreste voglia di spostare armadi?.
E poi è l'autunno la stagione in cui si prepara la tana per trascorrere comodamente l'inverno.
Senza flow chart io non faccio nemmeno il risotto, quindi prima di tutto scarabocchio su un foglio la sequenza di spostamenti da fare.
Un piccolo inciso: di solito nella mia stanza non ci sono superfici libere, pavimento incluso, anzi, sono presenti diverse stratificazioni di materiale vario.
step 1 - spostare il divano.
Questo è facile, bisogna solo spostare un po' di scarpe e il servomuto.
step 2 - spostare la libreria.
Glom. Ok, niente panico, sapevo che questo momento sarebbe arrivato, cominciamo dai piani alti.
Un'ora e molti panni spiffer dopo, la libreria è quasi a posto, i portacandele e la collezione di bottiglie li sistemerò alla fine.
step 3 - spostare la scrivania.
Non fatevi ingannare dall'apparente semplicità dell'operazione. Nella mia stanza la scrivania ha: il sotto pieno di scatole, i lati ingombri di poster arrotolati, altre scatole ed un pacco da cento candele per lo scaldavivande e il sopra ricoperto da un agglomerato di libri-fogli-quaderni-penne-scatoline-una stampante e la tazza di Dart Vader.
Non sono ancora allo step 4 - spostare letto e comodino, anche perchè, scava scava, è saltato fuori un sacco di roba che aspettava da un po' di essere sistemata in una "scatola del tempo", sapete no?, una di quelle scatole in cui si mettono i biglietti dei musei, dei concerti, il programma del teatro, la cartina delle piste dell'Abetone...cosa? buttarli via??? Sacrilegio!!!
Comunque per il momento la stanza è in una configurazione di equilibrio stabile, riprenderò gli spostamenti il prossimo weekend, fra l'altro, a pensarci bene la libreria starebbe meglio da un'altra parte.
lunedì 8 settembre 2008
Scotch mist
Non è che uno parta per la Scozia senza un minimo di preparazione, si sa che una volta oltrepassate le bianche scogliere il sistema di riferimento cambia e si diventa immediatamente "continentali", tanto che, ancor prima di atterrare, si regola l'orologio.
Non è nemmeno più di tanto sconcertante che le auto guidino a sinistra, l'istinto di sopravvivenza non tarderà a suggerire di guardare prudentemente da entrambi i lati prima di attraversare la strada.
E neppure la, piuttosto vana, ricerca di un adattatore per quella creazione di una mente disturbata che è la presa di corrente standard di oltremanica, con un po' di fortuna, alla reception riusciranno a procurarne uno.
Nè ci si farà scoraggiare dalla bizzarra correlazione, molto molto poco lineare, diametro-valore delle monete, certo ormai l'Euro ci ha disabituato a contare in valuta diversa dalla nostra.
No, vedete, non è per questi motivi che prima o poi durante una trasferta nella perfida Albione si arriva a pensare: "Ma dove #@§#! sono finito?".
E' che, mentre passeggiate lungo il Royal Mile, in uno dei rari momenti di cielo azzurro e sole splendente, che rendono ancora più brillante il verde intenso dei prati, e l'aria tiepida profuma di biscotti al burro, capita di chiedere un'indicazione per un posto a caso e, poichè gli scozzesi sono estremamente gentili e premurosi, otterrete sicuramente una risposta del tipo: "turn left at the traffic lights and then, after a hundred yards...
Non è nemmeno più di tanto sconcertante che le auto guidino a sinistra, l'istinto di sopravvivenza non tarderà a suggerire di guardare prudentemente da entrambi i lati prima di attraversare la strada.
E neppure la, piuttosto vana, ricerca di un adattatore per quella creazione di una mente disturbata che è la presa di corrente standard di oltremanica, con un po' di fortuna, alla reception riusciranno a procurarne uno.
Nè ci si farà scoraggiare dalla bizzarra correlazione, molto molto poco lineare, diametro-valore delle monete, certo ormai l'Euro ci ha disabituato a contare in valuta diversa dalla nostra.
No, vedete, non è per questi motivi che prima o poi durante una trasferta nella perfida Albione si arriva a pensare: "Ma dove #@§#! sono finito?".
E' che, mentre passeggiate lungo il Royal Mile, in uno dei rari momenti di cielo azzurro e sole splendente, che rendono ancora più brillante il verde intenso dei prati, e l'aria tiepida profuma di biscotti al burro, capita di chiedere un'indicazione per un posto a caso e, poichè gli scozzesi sono estremamente gentili e premurosi, otterrete sicuramente una risposta del tipo: "turn left at the traffic lights and then, after a hundred yards...
mercoledì 13 agosto 2008
Yoh! Yoh! oh! a pirate's life for meee!!!
Sono le 17:15 di venerdì 8 Agosto, A.D. 2008, il cantiere si prende una meritata vacanza e, mentre cerco di riprendere coscienza di me stessa, sotto il rassicurante piovigginare di una doccia tiepida, mi rendo conto che, fra i cartelli della 626, le scartoffie della 37/08, il PSC, i DPI e tutto il resto, comunque la legge sulla documentazione di cantiere presenti una grave lacuna.
Chiunque abbia provato l'esperienza mistica della gestione di un cantiere edile ve lo potrà confermare: legge di gravità a parte, c'è un'altra normativa che viene imprescindibilmente, inderogabilmente, inappellabilmente applicata, che il direttore dei lavori lo voglia o no.
E non potrebbe essere diversamente, anzi, in effetti, tutte quelle pantomime sulle valutazioni di rischio, dichiarazioni di conformità e piani di sicurezza, potrebbero essere proficuamente eliminate, con notevole risparmio di carta, inchiostro e cellule nervose.
Del resto sono tutte tecniche collaudate da decenni, se non da secoli, e poi i problemi si affrontano nel momento in cui si pongono, che senso ha preoccuparsene prima?, i disegni? ma via, in quanti modi si potrà mai fare una fondazione?...
No, qui bisogna essere pratici!, dimenticatevi gli esercizi di stile accademici, tanto le distinte dei ferri con più di due misure diverse vengono sempre guardate con sospetto.
In definitiva, lo sappiamo bene, nella vita dell'ingegnere c'è un'unica certezza: la legge di Murphy!.
Sono Pazzi Questi Edili!.
Chiunque abbia provato l'esperienza mistica della gestione di un cantiere edile ve lo potrà confermare: legge di gravità a parte, c'è un'altra normativa che viene imprescindibilmente, inderogabilmente, inappellabilmente applicata, che il direttore dei lavori lo voglia o no.
E non potrebbe essere diversamente, anzi, in effetti, tutte quelle pantomime sulle valutazioni di rischio, dichiarazioni di conformità e piani di sicurezza, potrebbero essere proficuamente eliminate, con notevole risparmio di carta, inchiostro e cellule nervose.
Del resto sono tutte tecniche collaudate da decenni, se non da secoli, e poi i problemi si affrontano nel momento in cui si pongono, che senso ha preoccuparsene prima?, i disegni? ma via, in quanti modi si potrà mai fare una fondazione?...
No, qui bisogna essere pratici!, dimenticatevi gli esercizi di stile accademici, tanto le distinte dei ferri con più di due misure diverse vengono sempre guardate con sospetto.
In definitiva, lo sappiamo bene, nella vita dell'ingegnere c'è un'unica certezza: la legge di Murphy!.
Sono Pazzi Questi Edili!.
martedì 29 luglio 2008
The importance of being Earnest
Un cantiere
due risme di carta in documenti
tre fornitori
quattro POS da integrare
cinque ditte da coordinare
sei ore di straordinario in due giorni
sette giorni di ritardo sui lavori
otto fax
nove operai
diecimila telefonate
Poi finalmente Oreste, il responsabile per la sicurezza, dopo un'ora di anticamera e un'ora di interrogazione, ti rilascia il permesso di accesso al cantiere.
Del grattacielo eolico a Dubai? no.
Di una casetta di legno da costruire su un'ex discarica di periferia.
Sono Pazzi Questi Edili
due risme di carta in documenti
tre fornitori
quattro POS da integrare
cinque ditte da coordinare
sei ore di straordinario in due giorni
sette giorni di ritardo sui lavori
otto fax
nove operai
diecimila telefonate
Poi finalmente Oreste, il responsabile per la sicurezza, dopo un'ora di anticamera e un'ora di interrogazione, ti rilascia il permesso di accesso al cantiere.
Del grattacielo eolico a Dubai? no.
Di una casetta di legno da costruire su un'ex discarica di periferia.
Sono Pazzi Questi Edili
domenica 20 luglio 2008
Discombombulating
La luce, che filtra dalle imposte già da qualche ora, mi richiama al mondo degli impegni quotidiani e, con una insolita sensazione di smarrimento, mi decido a lasciare il mio lettuccio....
Questa non è la mia camera! lo realizzo definitivamente quando, alzandomi dal letto, sbatto la tempia contro un'asse di legno.
La confusione aumenta quando mi rendo conto che mi sembra di beccheggiare e un odore pungente, ma familiare, pervade le mie narici.
Come sono finita su questa barca?
Sopra coperta l'attività ferve, io però vorrei fare colazione "cervogia e carne salata sono in cambusa, ma prima toh! prendi il bugliolo e olio di gomito! " Questa voce la conosco...Stefano? "puoi cominciare da prua" consiglia sarcastico "ma fai attenzione al boma stiamo per strambare".
Uff! appena in tempo. "Lascia perdere, piuttosto dammi una mano con questi matafioni, dobbiamo terzarolare!" Ah, meno male...scusa ma io che ci faccio qui? "Che fai con quelle drizze?" chi io? no senti volevo chiederti... "Vuoi finire a sgottare la sentina?" ma veramente..."mure a dritta!" dove?? "Cazza la scotta!" eh? come? "Non orzare! non orzare!".
E' lunedì mattina, sono le otto e mezza e aspetto il geometra ripetendo il mantra imparato in anni e anni di addestramento ninja: "Millllemila!! tonnellate di calcestruzzo!"
Sono Pazzi Questi Edili.
Questa non è la mia camera! lo realizzo definitivamente quando, alzandomi dal letto, sbatto la tempia contro un'asse di legno.
La confusione aumenta quando mi rendo conto che mi sembra di beccheggiare e un odore pungente, ma familiare, pervade le mie narici.
Come sono finita su questa barca?
Sopra coperta l'attività ferve, io però vorrei fare colazione "cervogia e carne salata sono in cambusa, ma prima toh! prendi il bugliolo e olio di gomito! " Questa voce la conosco...Stefano? "puoi cominciare da prua" consiglia sarcastico "ma fai attenzione al boma stiamo per strambare".
Uff! appena in tempo. "Lascia perdere, piuttosto dammi una mano con questi matafioni, dobbiamo terzarolare!" Ah, meno male...scusa ma io che ci faccio qui? "Che fai con quelle drizze?" chi io? no senti volevo chiederti... "Vuoi finire a sgottare la sentina?" ma veramente..."mure a dritta!" dove?? "Cazza la scotta!" eh? come? "Non orzare! non orzare!".
E' lunedì mattina, sono le otto e mezza e aspetto il geometra ripetendo il mantra imparato in anni e anni di addestramento ninja: "Millllemila!! tonnellate di calcestruzzo!"
Sono Pazzi Questi Edili.
martedì 8 luglio 2008
The fellowship of the bio-engineering
Congresso in una città di provincia dal clima sub-tropicale (indovinate quale...).
E' solo il primo giorno e girano pessime notizie sul conto dell'aria condizionata.
Inseriti nel moto browniano dei partecipanti cominciate a sbirciare badge, scambiare due chiacchiere e no, non ci siamo già visti a Budapest, più probabilmente al bar del cnr.
Mentre vi interrogate sulle motivazioni che possono aver spinto gli organizzatori a pubblicare i proceedings in un comodo laterizio di 831 pagine in carta patinata invece di utilizzare un banalissimo DVD, scoprite che quel giochino dell'essere a sei step da chiunque, anche Keanu Reeves per dire, potrebbe essere vero: un vostro vecchio compagno di università è anche una vecchia conoscenza della ragazza con cui avete chiacchierato dieci minuti prima, interessante...
Il programma comincia a dipanarsi, è arrivata l'ora di difendere il poster. Per favorire lo scambio di informazioni fra i dottorandi, gli organizzatori devono aver pensato fosse meglio riunire tutti nel sottoscala, creando un microclima da foresta pluviale che favorisca il germogliare di nuove idee. In realtà è intorno al cibo che si stabiliscono le vere alleanze, lo sanno bene gli Hobbit, la Ricerca del ristorante per la cena definisce quella che sarà "La Compagnia": cinque intrepidi avventurieri, dalle provenienze ed esperienze più disparate, e il saggio Gandalfranco che non mancherà di suscitare "riflessioni" sulla vita, l'universo e tutto quanto. Naturalmente, come ogni Ricerca che si rispetti, esiste anche la Mappa:

e, poichè trattasi di Compagnia ad alto livello di geekiness, Merry Fab e Peregrin Nameless Took non si sono separati mai dai loro Tam Tam, anche perchè la capo cordata Eileann Baggins ha dimostrato di non possedere il minimo senso dell'orientamento e qualche volta è riuscita ad essere contagiosa facendolo perdere ad altri (per quanto in realtà l'incertezza del sistema di riferimento abbia avuto cause... metafisiche.)
Il congresso è finito e siamo tornati alla vita quotidiana.
Tutto sommato l'idea di mondo accademico che metta al primo posto le idee, che consideri importanti le relazioni fra gruppi di lavoro per la possibilità di muto arricchimento e che incoraggi il confronto e la critica non è completamente utopica.
E' solo il primo giorno e girano pessime notizie sul conto dell'aria condizionata.
Inseriti nel moto browniano dei partecipanti cominciate a sbirciare badge, scambiare due chiacchiere e no, non ci siamo già visti a Budapest, più probabilmente al bar del cnr.
Mentre vi interrogate sulle motivazioni che possono aver spinto gli organizzatori a pubblicare i proceedings in un comodo laterizio di 831 pagine in carta patinata invece di utilizzare un banalissimo DVD, scoprite che quel giochino dell'essere a sei step da chiunque, anche Keanu Reeves per dire, potrebbe essere vero: un vostro vecchio compagno di università è anche una vecchia conoscenza della ragazza con cui avete chiacchierato dieci minuti prima, interessante...
Il programma comincia a dipanarsi, è arrivata l'ora di difendere il poster. Per favorire lo scambio di informazioni fra i dottorandi, gli organizzatori devono aver pensato fosse meglio riunire tutti nel sottoscala, creando un microclima da foresta pluviale che favorisca il germogliare di nuove idee. In realtà è intorno al cibo che si stabiliscono le vere alleanze, lo sanno bene gli Hobbit, la Ricerca del ristorante per la cena definisce quella che sarà "La Compagnia": cinque intrepidi avventurieri, dalle provenienze ed esperienze più disparate, e il saggio Gandalfranco che non mancherà di suscitare "riflessioni" sulla vita, l'universo e tutto quanto. Naturalmente, come ogni Ricerca che si rispetti, esiste anche la Mappa:

e, poichè trattasi di Compagnia ad alto livello di geekiness, Merry Fab e Peregrin Nameless Took non si sono separati mai dai loro Tam Tam, anche perchè la capo cordata Eileann Baggins ha dimostrato di non possedere il minimo senso dell'orientamento e qualche volta è riuscita ad essere contagiosa facendolo perdere ad altri (per quanto in realtà l'incertezza del sistema di riferimento abbia avuto cause... metafisiche.)
Il congresso è finito e siamo tornati alla vita quotidiana.
Tutto sommato l'idea di mondo accademico che metta al primo posto le idee, che consideri importanti le relazioni fra gruppi di lavoro per la possibilità di muto arricchimento e che incoraggi il confronto e la critica non è completamente utopica.
sabato 7 giugno 2008
The trouble with engineers...
Uno non può mettersi a progettare in santa pace qualcosa senza che debba tenere conto di qualche norma, tabella, standard da seguire. Insomma, dove va a finire tutto il divertimento se qualcun'altro ha già deciso anche le misure degli stuzzicadenti?.
Prendete per esempio un'automobile, una qualunque da comuni mortali e pensate che noia dev'essere progettare il cambio: cinque marce, in casi eccezionali sei, e tutte allo stesso posto! uffa!.
...
Ma cos'è in fondo un ingegnere, se non un bambinone che continua a divertirsi smontando cose, che poi non riesce più a rimontare senza far avanzare almeno una vite?
Ed è per questo che, potete starne certi, le marce del cambio non saranno mai tutte nella stessa rassicurante posizione raccontata dal manuale di scuola guida, soprattutto la retromarcia.
In fondo a destra, in basso e in avanti a sinistra, in alto e indietro a destra...ah ecco a cosa serve quell'anello intorno alla leva del cambio!.
Certo gli ingegneri sono dei bambinoni che adorano giocare, ma non dimenticano mai le buone norme di sicurezza! quindi non è solo per farvi un dispetto che decidono di non far uscire la chiave dal quadro, è che bisogna ricordarsi di inserire la retromarcia, prima di lasciare l'auto parcheggiata....
Prendete per esempio un'automobile, una qualunque da comuni mortali e pensate che noia dev'essere progettare il cambio: cinque marce, in casi eccezionali sei, e tutte allo stesso posto! uffa!.
...
Ma cos'è in fondo un ingegnere, se non un bambinone che continua a divertirsi smontando cose, che poi non riesce più a rimontare senza far avanzare almeno una vite?
Ed è per questo che, potete starne certi, le marce del cambio non saranno mai tutte nella stessa rassicurante posizione raccontata dal manuale di scuola guida, soprattutto la retromarcia.
In fondo a destra, in basso e in avanti a sinistra, in alto e indietro a destra...ah ecco a cosa serve quell'anello intorno alla leva del cambio!.
Certo gli ingegneri sono dei bambinoni che adorano giocare, ma non dimenticano mai le buone norme di sicurezza! quindi non è solo per farvi un dispetto che decidono di non far uscire la chiave dal quadro, è che bisogna ricordarsi di inserire la retromarcia, prima di lasciare l'auto parcheggiata....
lunedì 19 maggio 2008
"I collect spores, molds and fungus"
La condizione di studente lontano da casa permette di sviluppare tutta una serie di skills che i colleghi frequentanti una facoltà a due passi da mamma&papà non si trovano a dover usare che molti anni più tardi (forse).
Esempio paradigmatico è l'utilizzo di quel misterioso macchinario, dotato di coscienza e volontà proprie, che nei negozi di elettrodomestici, e su wikipedia, è chiamato "lavatrice".
Il primo bucato non si scorda mai: detersivo per lavatrice (no, quello "a mano" non va bene! a meno di non voler finire in un tunnel di schiuma infinita, stile "Hollywood party"), non dimenticare l'ammorbidente (ma a cosa servono tutte queste vaschette????), selezione dei panni in base ad un qualche criterio a caso (tessuto?, colore? mah, le istruzioni per il lavaggio riportano simboli arcani), lancio del programma e... invocazione agli dei degli inferi di conservarci senza macchia la t-shirt di zio Ozzy.
Qualche anno e repentino viraggio cromatico più tardi, ci si ritrova tra gli scaffali del supermercato a svolgere minuziose indagini di mercato, per conto del gran consiglio di casa, su quale sia il detersivo migliore.
Bene, a questo punto abbiamo acquisito la padronanza del mezzo quindi i problemi dovrebbero essere finiti. In realtà è stato trascurato un dettaglio: dalla lavatrice i panni escono bagnati.
Eh certo! direte, beh, è un sabato mattina di metà maggio, il cielo è azzurro, gli uccellini cantano felici e voi stendete i panni fuori dalla finestra, fiduciosi nella brezza tiepida dal vago sentore salmastro.
Siete immersi nella lettura e non vi rendete conto che intanto intorno a voi la luce è cambiata...si, sta piovendo. Scramble! panni sullo stendino in cucina. E fu sera e fu mattina, ma i jeans non asciugano, intanto fuori continua a piovere.
Esempio paradigmatico è l'utilizzo di quel misterioso macchinario, dotato di coscienza e volontà proprie, che nei negozi di elettrodomestici, e su wikipedia, è chiamato "lavatrice".
Il primo bucato non si scorda mai: detersivo per lavatrice (no, quello "a mano" non va bene! a meno di non voler finire in un tunnel di schiuma infinita, stile "Hollywood party"), non dimenticare l'ammorbidente (ma a cosa servono tutte queste vaschette????), selezione dei panni in base ad un qualche criterio a caso (tessuto?, colore? mah, le istruzioni per il lavaggio riportano simboli arcani), lancio del programma e... invocazione agli dei degli inferi di conservarci senza macchia la t-shirt di zio Ozzy.
Qualche anno e repentino viraggio cromatico più tardi, ci si ritrova tra gli scaffali del supermercato a svolgere minuziose indagini di mercato, per conto del gran consiglio di casa, su quale sia il detersivo migliore.
Bene, a questo punto abbiamo acquisito la padronanza del mezzo quindi i problemi dovrebbero essere finiti. In realtà è stato trascurato un dettaglio: dalla lavatrice i panni escono bagnati.
Eh certo! direte, beh, è un sabato mattina di metà maggio, il cielo è azzurro, gli uccellini cantano felici e voi stendete i panni fuori dalla finestra, fiduciosi nella brezza tiepida dal vago sentore salmastro.
Siete immersi nella lettura e non vi rendete conto che intanto intorno a voi la luce è cambiata...si, sta piovendo. Scramble! panni sullo stendino in cucina. E fu sera e fu mattina, ma i jeans non asciugano, intanto fuori continua a piovere.
mercoledì 7 maggio 2008
Fifteen puzzle
Due stanze, A e B, collegate da uno stretto corridoio.
Un letto da spostare da A a B, un divano da spostare da B ad A.
In mezzo una scrivania, un armadio, due mobiletti, un tapis roulant (si, avete letto bene), una cassa di vino, una sedia, un paio di scatoloni e un'asse da stiro.
Intorno una serie di parallelepipedi abbastanza incomprimibili di dimensioni varie.
Per rendere il tutto più divertente aggiungete due ingegneri e dimenticate la geometria euclidea: l'opzione "apri la porta d'ingresso ed esci sul pianerottolo" può rivelarsi fondamentale.
E poi chiedetevi anche voi perchè non ci sono serie di telefilm con ingegneri come protagonisti (Hey! sono riusciti a farla sugli undertakers! mi spiego?).
Un letto da spostare da A a B, un divano da spostare da B ad A.
In mezzo una scrivania, un armadio, due mobiletti, un tapis roulant (si, avete letto bene), una cassa di vino, una sedia, un paio di scatoloni e un'asse da stiro.
Intorno una serie di parallelepipedi abbastanza incomprimibili di dimensioni varie.
Per rendere il tutto più divertente aggiungete due ingegneri e dimenticate la geometria euclidea: l'opzione "apri la porta d'ingresso ed esci sul pianerottolo" può rivelarsi fondamentale.
E poi chiedetevi anche voi perchè non ci sono serie di telefilm con ingegneri come protagonisti (Hey! sono riusciti a farla sugli undertakers! mi spiego?).
giovedì 1 maggio 2008
Baptism by fire
Come ogni buon dottorando che si rispetti, finalmente ho fatto la mia prima lezione!
Aula Magna del dipartimento di fisiologia, esercitazione al secondo anno di medicina: la respirazione.
La premessa "Io non sono un medico ma un ingegnere, quindi se avete domande non fatele, tanto non saprei rispondervi" mi è sembrata d'obbligo...
Dopo avergli raccontato quelle due-tre cosucce che avevo imparato per l'occasione e averli interrogati un po', giusto per tenere alta l'adrenalina e non farli cadere addormentati, bisognava farli giocare con un programmino un filo desueto: gira sotto DOS, al massimo su un 486 oppure su un emulatore che lo convinca dell'esistenza delle porte COM1 e COM2.
"Questo programma è stato scritto prima che voi nasceste e funziona con la riga di comando...avete presente il DOS?, no, beh tipo la finestra del terminale di linux...non sapete neanche cos'è eh? usate tutti windows?" Ne ho chiamati un po' alla cattedra a far funzionare il trabiccolo, che tenerezza rivedere il prompt del DOS...insomma io mi sono divertita un sacco, quanto a loro, mah, non so quanto gli sia stata utile quell'ora e mezza, almeno non ho notato gente che dormiva...
Martedì prossimo ho altri due gruppi, a questo punto mi avranno già affibbiato un soprannome...
Aula Magna del dipartimento di fisiologia, esercitazione al secondo anno di medicina: la respirazione.
La premessa "Io non sono un medico ma un ingegnere, quindi se avete domande non fatele, tanto non saprei rispondervi" mi è sembrata d'obbligo...
Dopo avergli raccontato quelle due-tre cosucce che avevo imparato per l'occasione e averli interrogati un po', giusto per tenere alta l'adrenalina e non farli cadere addormentati, bisognava farli giocare con un programmino un filo desueto: gira sotto DOS, al massimo su un 486 oppure su un emulatore che lo convinca dell'esistenza delle porte COM1 e COM2.
"Questo programma è stato scritto prima che voi nasceste e funziona con la riga di comando...avete presente il DOS?, no, beh tipo la finestra del terminale di linux...non sapete neanche cos'è eh? usate tutti windows?" Ne ho chiamati un po' alla cattedra a far funzionare il trabiccolo, che tenerezza rivedere il prompt del DOS...insomma io mi sono divertita un sacco, quanto a loro, mah, non so quanto gli sia stata utile quell'ora e mezza, almeno non ho notato gente che dormiva...
Martedì prossimo ho altri due gruppi, a questo punto mi avranno già affibbiato un soprannome...
For the times they are a-changin'...
Da oggi VeryVjo cambia casa e mi mancherà molto!
Piccola grazie per l'ennesima serata "Gilmore Girls" ! (mix cinese-messicano, divano, coperta, selezione di episodi e chinese leftovers nel frigo il giorno dopo).
Ma grazie soprattutto per questi quasi due anni di bella convivenza in un periodo di grandi cambiamenti anche per me!.
E ora buon vento a te e Gogogadget!
Piccola grazie per l'ennesima serata "Gilmore Girls" ! (mix cinese-messicano, divano, coperta, selezione di episodi e chinese leftovers nel frigo il giorno dopo).
Ma grazie soprattutto per questi quasi due anni di bella convivenza in un periodo di grandi cambiamenti anche per me!.
E ora buon vento a te e Gogogadget!
Chemical Brothers
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Giochino anni '80:
Quante pasticchine contiene il flacone nella foto?
Attenzione, non ho detto: "Quante ne potrebbe contenere?"
Vabbè, ve lo dico io: 30.
Si lo so che il 90% della confezione è vuoto.
Forse è una misura di sicurezza: quando uno è depresso non ha voglia di spendere ATP per cercare le medicine così gli danno un barilotto bello grande difficile da perdere di vista ;-).
La foto purtroppo non rende giustizia alle mie nuove bellissime caramelle ma il bussolotto con scritto "non ingerire" è esilarante!
Quante pasticchine contiene il flacone nella foto?
Attenzione, non ho detto: "Quante ne potrebbe contenere?"
Vabbè, ve lo dico io: 30.
Si lo so che il 90% della confezione è vuoto.
Forse è una misura di sicurezza: quando uno è depresso non ha voglia di spendere ATP per cercare le medicine così gli danno un barilotto bello grande difficile da perdere di vista ;-).
La foto purtroppo non rende giustizia alle mie nuove bellissime caramelle ma il bussolotto con scritto "non ingerire" è esilarante!
lunedì 14 aprile 2008
The final countdown
If God is willing, a me personalmente mancano poco meno di due anni per finire il dottorato, ma conto di poter definitivamente mollare gli ormeggi anche prima. Perchè, non so voi, ma io altri cinque anni di barzellette da caserma, foto da terza elementare, e gaffes planetarie non credo di riuscire a reggerle, e questo solo per parlare delle sciocchezze. Lascio volentieri tutta la baracca a quelli che questo governo lo hanno votato.
Quindi....interrompiamo questo Blog per dare brevemente comunicazione ai fratelli: cambiate canale, cambiate data di nascita, cambiate paese....
Quindi....interrompiamo questo Blog per dare brevemente comunicazione ai fratelli: cambiate canale, cambiate data di nascita, cambiate paese....
sabato 15 marzo 2008
Newton, Carnot & Lorenz
Terza legge di Newton: "Ad ogni azione corrisponde una uguale ed opposta reazione"
Qualcuno aveva già intuito l'idea molto tempo prima, ma l'aveva buttata un po' troppo sul sociologico: "non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", ed è finita in guerra civile.
Secondo principio della termodinamica: "L'entropia di un sistema isolato non in equilibrio tende ad aumentare nel tempo, raggiungendo il massimo all'equilibrio".
Qui il discorso si complica un po' ma la sostanza si può riassumere prendendo a prestito un concetto di economia spicciola: "niente è gratis".
L'effetto farfalla: "Piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema dinamico non lineare possono produrre grandi variazioni nel comportamento di lungo periodo del sistema."
Ovvero: quanto è assurda la filosofia del "Not in my backyard".
In tempi come questi in cui, per dirla con Guzzanti, "C'è grossa grisi!", trovo grande conforto negli appunti di Fisica I. Le lezioni di Monsieur Charles De Angelin sono così rassicuranti, mi ricordano che l'universo un senso ce l'ha. Anche se una gran parte di ominidi, che chissà perchè poi avrà deciso di chiamarsi "sapiens sapiens", si comporta come se le proprie azioni non avessero conseguenze, nè per sè nè per gli altri.
Qualcuno aveva già intuito l'idea molto tempo prima, ma l'aveva buttata un po' troppo sul sociologico: "non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te", ed è finita in guerra civile.
Secondo principio della termodinamica: "L'entropia di un sistema isolato non in equilibrio tende ad aumentare nel tempo, raggiungendo il massimo all'equilibrio".
Qui il discorso si complica un po' ma la sostanza si può riassumere prendendo a prestito un concetto di economia spicciola: "niente è gratis".
L'effetto farfalla: "Piccole variazioni nelle condizioni iniziali di un sistema dinamico non lineare possono produrre grandi variazioni nel comportamento di lungo periodo del sistema."
Ovvero: quanto è assurda la filosofia del "Not in my backyard".
In tempi come questi in cui, per dirla con Guzzanti, "C'è grossa grisi!", trovo grande conforto negli appunti di Fisica I. Le lezioni di Monsieur Charles De Angelin sono così rassicuranti, mi ricordano che l'universo un senso ce l'ha. Anche se una gran parte di ominidi, che chissà perchè poi avrà deciso di chiamarsi "sapiens sapiens", si comporta come se le proprie azioni non avessero conseguenze, nè per sè nè per gli altri.
martedì 4 marzo 2008
"Everything that has a beginning has an end."
Potrebbe essere un segno.
Magari bisognerebbe rileggere meglio l'Apocalisse di S. Giovanni perchè, a pensarci bene, il terremoto c'è stato, l'eclisse pure, forse tra le cavallette e i quattro cavalieri il passaggio della laurea di FreakyFra mi è sfuggito.
Magari bisognerebbe rileggere meglio l'Apocalisse di S. Giovanni perchè, a pensarci bene, il terremoto c'è stato, l'eclisse pure, forse tra le cavallette e i quattro cavalieri il passaggio della laurea di FreakyFra mi è sfuggito.
giovedì 21 febbraio 2008
Who wants to be an engineer?
http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegnere
"L'Ingegnere usa la creatività, la tecnologia e la conoscenza scientifica per risolvere problemi pratici."
Per esempio se i soli dati di progetto che hai a disposizione sono una foto da Google maps, puoi usare come unità di misura una macchina che passava di lì.
No non è un'esempio fantascientifico, è quello che abbiamo fatto oggi pomeriggio.
"L'Ingegnere usa la creatività, la tecnologia e la conoscenza scientifica per risolvere problemi pratici."
Per esempio se i soli dati di progetto che hai a disposizione sono una foto da Google maps, puoi usare come unità di misura una macchina che passava di lì.
No non è un'esempio fantascientifico, è quello che abbiamo fatto oggi pomeriggio.
mercoledì 20 febbraio 2008
Weird tales
"Oh babbo!, io 'un l'ho mìha 'apitho comellè 'sto tetto!"
il mio nuovo lavoro mi porta a contatto con una varia molteplicità di esseri umani e questo mi ha permesso di acquisire, nel giro di pochi giorni, una competenza riguardo l'autocoscienza delle masse che la maggior parte delle persone riesce a malapena a sfiorare.
Supponiamo che voi siate la commessa di una boutique di alta moda e che una mattina arrivi da voi un cliente che vi si rivolge più o meno così:
"Buongiorno, io vorrei un vestito"
e che alle vostre domande tipo "che taglia porta?", "di che colore?", "pantaloni o gonna?" vi risponda "mah....così su due piedi non saprei....magari chiaro....senta perchè non viene a dare un'occhiata al mio armadio così facciamo prima?".
il mio nuovo lavoro mi porta a contatto con una varia molteplicità di esseri umani e questo mi ha permesso di acquisire, nel giro di pochi giorni, una competenza riguardo l'autocoscienza delle masse che la maggior parte delle persone riesce a malapena a sfiorare.
Supponiamo che voi siate la commessa di una boutique di alta moda e che una mattina arrivi da voi un cliente che vi si rivolge più o meno così:
"Buongiorno, io vorrei un vestito"
e che alle vostre domande tipo "che taglia porta?", "di che colore?", "pantaloni o gonna?" vi risponda "mah....così su due piedi non saprei....magari chiaro....senta perchè non viene a dare un'occhiata al mio armadio così facciamo prima?".
domenica 10 febbraio 2008
"...and now for something completely different!"
Domani inizio un nuovo lavoro!. Sarà a Pisa quindi potrò dormire più a lungo :-)
un vantaggio non trascurabile di questi tempi!
un vantaggio non trascurabile di questi tempi!
domenica 3 febbraio 2008
Pijama - day
Vasco Rossi alle 6:30!? ho dimenticato di disinnescare la sveglia!!
...
Apro un occhio: è giorno? mah, tanto piove...
...
Yaaaawwn! si ora è giorno ed ho fame, facciamo colazione và...
Green tea e biscottini, la serata-fondue di ieri sera è stata uno spasso, peccato solo fossimo pochi.
VeryVjo e Gogogadget sono usciti a comprare i giornali che bellezza! così posso fare la posh fino in fondo leggendo il Sole24ore.
Ora si può tornare a poltrire ancora un po'.
h 14:00 telefonata della mamma con annessa domanda retorica: "dormivi?"
Approfitto dell'inconsulta interruzione per fare uno spuntino ciondolando per la cucina avvolta nella coperta.
Ha smesso di piovere e FreakyFra si decide a riportarmi il portatile. Ci saranno gruppi di supporto per "Fluent-addicted"?, vabbè, ora finalmente posso leggere la posta e chattare...
Vestirsi? hummm, ok andiamo a vedere l'ultimo di Woody Allen ma io non posso uscire così?
...
Apro un occhio: è giorno? mah, tanto piove...
...
Yaaaawwn! si ora è giorno ed ho fame, facciamo colazione và...
Green tea e biscottini, la serata-fondue di ieri sera è stata uno spasso, peccato solo fossimo pochi.
VeryVjo e Gogogadget sono usciti a comprare i giornali che bellezza! così posso fare la posh fino in fondo leggendo il Sole24ore.
Ora si può tornare a poltrire ancora un po'.
h 14:00 telefonata della mamma con annessa domanda retorica: "dormivi?"
Approfitto dell'inconsulta interruzione per fare uno spuntino ciondolando per la cucina avvolta nella coperta.
Ha smesso di piovere e FreakyFra si decide a riportarmi il portatile. Ci saranno gruppi di supporto per "Fluent-addicted"?, vabbè, ora finalmente posso leggere la posta e chattare...
Vestirsi? hummm, ok andiamo a vedere l'ultimo di Woody Allen ma io non posso uscire così?
lunedì 21 gennaio 2008
Two weeks notice
Qualcosa è cambiato.
Questa per ora è l'unica cosa certa. Non so bene cosa succederà fra quindici giorni, a parte che lavorerò ad una scrivania diversa....avrò altri colleghi, mi alzerò un'ora più tardi e i km percorsi con la mia macchina diminuiranno di un ordine di grandezza.
Lo considero un altro piccolo passo verso Il Lavoro Ideale (esiste, è là da qualche parte e non smetterò di cercarlo).
Questa per ora è l'unica cosa certa. Non so bene cosa succederà fra quindici giorni, a parte che lavorerò ad una scrivania diversa....avrò altri colleghi, mi alzerò un'ora più tardi e i km percorsi con la mia macchina diminuiranno di un ordine di grandezza.
Lo considero un altro piccolo passo verso Il Lavoro Ideale (esiste, è là da qualche parte e non smetterò di cercarlo).
venerdì 11 gennaio 2008
"It seems that you have been living two lives...."
" In one life, you are Thomas A. Anderson, program writer for a respectable software company. You have a social security number, you pay your taxes and you help your land lady carry out her garbage.
The other life is lived in computers where you go by the hacker alias Neo, and are guilty of virtually every computer crime we have a law for, including the unauthorised use of the D.M.V. system for the removal of automobile boots.
One of these lives has a future.
One of them does not."
The other life is lived in computers where you go by the hacker alias Neo, and are guilty of virtually every computer crime we have a law for, including the unauthorised use of the D.M.V. system for the removal of automobile boots.
One of these lives has a future.
One of them does not."
martedì 1 gennaio 2008
A little less conversation, a little more action, please!

Ultimamente non faccio che lamentarmi del mio lavoro.
Qualche giorno fa, ho trovato questo quadernino in una cartoleria, così, nel rituale del primo Gennaio, che comprende cambiare agenda, buttare il vecchio calendario, riordinare la scrivania, ho incluso anche il proposito di convertire le lamentazioni in azioni!
Qualche giorno fa, ho trovato questo quadernino in una cartoleria, così, nel rituale del primo Gennaio, che comprende cambiare agenda, buttare il vecchio calendario, riordinare la scrivania, ho incluso anche il proposito di convertire le lamentazioni in azioni!
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