La luce, che filtra dalle imposte già da qualche ora, mi richiama al mondo degli impegni quotidiani e, con una insolita sensazione di smarrimento, mi decido a lasciare il mio lettuccio....
Questa non è la mia camera! lo realizzo definitivamente quando, alzandomi dal letto, sbatto la tempia contro un'asse di legno.
La confusione aumenta quando mi rendo conto che mi sembra di beccheggiare e un odore pungente, ma familiare, pervade le mie narici.
Come sono finita su questa barca?
Sopra coperta l'attività ferve, io però vorrei fare colazione "cervogia e carne salata sono in cambusa, ma prima toh! prendi il bugliolo e olio di gomito! " Questa voce la conosco...Stefano? "puoi cominciare da prua" consiglia sarcastico "ma fai attenzione al boma stiamo per strambare".
Uff! appena in tempo. "Lascia perdere, piuttosto dammi una mano con questi matafioni, dobbiamo terzarolare!" Ah, meno male...scusa ma io che ci faccio qui? "Che fai con quelle drizze?" chi io? no senti volevo chiederti... "Vuoi finire a sgottare la sentina?" ma veramente..."mure a dritta!" dove?? "Cazza la scotta!" eh? come? "Non orzare! non orzare!".
E' lunedì mattina, sono le otto e mezza e aspetto il geometra ripetendo il mantra imparato in anni e anni di addestramento ninja: "Millllemila!! tonnellate di calcestruzzo!"
Sono Pazzi Questi Edili.
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