martedì 8 luglio 2008

The fellowship of the bio-engineering

Congresso in una città di provincia dal clima sub-tropicale (indovinate quale...).
E' solo il primo giorno e girano pessime notizie sul conto dell'aria condizionata.
Inseriti nel moto browniano dei partecipanti cominciate a sbirciare badge, scambiare due chiacchiere e no, non ci siamo già visti a Budapest, più probabilmente al bar del cnr.
Mentre vi interrogate sulle motivazioni che possono aver spinto gli organizzatori a pubblicare i proceedings in un comodo laterizio di 831 pagine in carta patinata invece di utilizzare un banalissimo DVD, scoprite che quel giochino dell'essere a sei step da chiunque, anche Keanu Reeves per dire, potrebbe essere vero: un vostro vecchio compagno di università è anche una vecchia conoscenza della ragazza con cui avete chiacchierato dieci minuti prima, interessante...
Il programma comincia a dipanarsi, è arrivata l'ora di difendere il poster. Per favorire lo scambio di informazioni fra i dottorandi, gli organizzatori devono aver pensato fosse meglio riunire tutti nel sottoscala, creando un microclima da foresta pluviale che favorisca il germogliare di nuove idee. In realtà è intorno al cibo che si stabiliscono le vere alleanze, lo sanno bene gli Hobbit, la Ricerca del ristorante per la cena definisce quella che sarà "La Compagnia": cinque intrepidi avventurieri, dalle provenienze ed esperienze più disparate, e il saggio Gandalfranco che non mancherà di suscitare "riflessioni" sulla vita, l'universo e tutto quanto. Naturalmente, come ogni Ricerca che si rispetti, esiste anche la Mappa:



e, poichè trattasi di Compagnia ad alto livello di geekiness, Merry Fab e Peregrin Nameless Took non si sono separati mai dai loro Tam Tam, anche perchè la capo cordata Eileann Baggins ha dimostrato di non possedere il minimo senso dell'orientamento e qualche volta è riuscita ad essere contagiosa facendolo perdere ad altri (per quanto in realtà l'incertezza del sistema di riferimento abbia avuto cause... metafisiche.)

Il congresso è finito e siamo tornati alla vita quotidiana.
Tutto sommato l'idea di mondo accademico che metta al primo posto le idee, che consideri importanti le relazioni fra gruppi di lavoro per la possibilità di muto arricchimento e che incoraggi il confronto e la critica non è completamente utopica.

1 commento:

Eli ha detto...

* errata: muto
corrige: mutuo
:)