lunedì 19 maggio 2008

"I collect spores, molds and fungus"

La condizione di studente lontano da casa permette di sviluppare tutta una serie di skills che i colleghi frequentanti una facoltà a due passi da mamma&papà non si trovano a dover usare che molti anni più tardi (forse).
Esempio paradigmatico è l'utilizzo di quel misterioso macchinario, dotato di coscienza e volontà proprie, che nei negozi di elettrodomestici, e su wikipedia, è chiamato "lavatrice".
Il primo bucato non si scorda mai: detersivo per lavatrice (no, quello "a mano" non va bene! a meno di non voler finire in un tunnel di schiuma infinita, stile "Hollywood party"), non dimenticare l'ammorbidente (ma a cosa servono tutte queste vaschette????), selezione dei panni in base ad un qualche criterio a caso (tessuto?, colore? mah, le istruzioni per il lavaggio riportano simboli arcani), lancio del programma e... invocazione agli dei degli inferi di conservarci senza macchia la t-shirt di zio Ozzy.
Qualche anno e repentino viraggio cromatico più tardi, ci si ritrova tra gli scaffali del supermercato a svolgere minuziose indagini di mercato, per conto del gran consiglio di casa, su quale sia il detersivo migliore.
Bene, a questo punto abbiamo acquisito la padronanza del mezzo quindi i problemi dovrebbero essere finiti. In realtà è stato trascurato un dettaglio: dalla lavatrice i panni escono bagnati.
Eh certo! direte, beh, è un sabato mattina di metà maggio, il cielo è azzurro, gli uccellini cantano felici e voi stendete i panni fuori dalla finestra, fiduciosi nella brezza tiepida dal vago sentore salmastro.
Siete immersi nella lettura e non vi rendete conto che intanto intorno a voi la luce è cambiata...si, sta piovendo. Scramble! panni sullo stendino in cucina. E fu sera e fu mattina, ma i jeans non asciugano, intanto fuori continua a piovere.

mercoledì 7 maggio 2008

Fifteen puzzle

Due stanze, A e B, collegate da uno stretto corridoio.
Un letto da spostare da A a B, un divano da spostare da B ad A.
In mezzo una scrivania, un armadio, due mobiletti, un tapis roulant (si, avete letto bene), una cassa di vino, una sedia, un paio di scatoloni e un'asse da stiro.
Intorno una serie di parallelepipedi abbastanza incomprimibili di dimensioni varie.
Per rendere il tutto più divertente aggiungete due ingegneri e dimenticate la geometria euclidea: l'opzione "apri la porta d'ingresso ed esci sul pianerottolo" può rivelarsi fondamentale.
E poi chiedetevi anche voi perchè non ci sono serie di telefilm con ingegneri come protagonisti (Hey! sono riusciti a farla sugli undertakers! mi spiego?).


giovedì 1 maggio 2008

Baptism by fire

Come ogni buon dottorando che si rispetti, finalmente ho fatto la mia prima lezione!
Aula Magna del dipartimento di fisiologia, esercitazione al secondo anno di medicina: la respirazione.
La premessa "Io non sono un medico ma un ingegnere, quindi se avete domande non fatele, tanto non saprei rispondervi" mi è sembrata d'obbligo...
Dopo avergli raccontato quelle due-tre cosucce che avevo imparato per l'occasione e averli interrogati un po', giusto per tenere alta l'adrenalina e non farli cadere addormentati, bisognava farli giocare con un programmino un filo desueto: gira sotto DOS, al massimo su un 486 oppure su un emulatore che lo convinca dell'esistenza delle porte COM1 e COM2.
"Questo programma è stato scritto prima che voi nasceste e funziona con la riga di comando...avete presente il DOS?, no, beh tipo la finestra del terminale di linux...non sapete neanche cos'è eh? usate tutti windows?" Ne ho chiamati un po' alla cattedra a far funzionare il trabiccolo, che tenerezza rivedere il prompt del DOS...insomma io mi sono divertita un sacco, quanto a loro, mah, non so quanto gli sia stata utile quell'ora e mezza, almeno non ho notato gente che dormiva...
Martedì prossimo ho altri due gruppi, a questo punto mi avranno già affibbiato un soprannome...

For the times they are a-changin'...

Da oggi VeryVjo cambia casa e mi mancherà molto!

Piccola grazie per l'ennesima serata "Gilmore Girls" ! (mix cinese-messicano, divano, coperta, selezione di episodi e chinese leftovers nel frigo il giorno dopo).
Ma grazie soprattutto per questi quasi due anni di bella convivenza in un periodo di grandi cambiamenti anche per me!.

E ora buon vento a te e Gogogadget!

Chemical Brothers


Giochino anni '80:
Quante pasticchine contiene il flacone nella foto?
Attenzione, non ho detto: "Quante ne potrebbe contenere?"
Vabbè, ve lo dico io: 30.
Si lo so che il 90% della confezione è vuoto.
Forse è una misura di sicurezza: quando uno è depresso non ha voglia di spendere ATP per cercare le medicine così gli danno un barilotto bello grande difficile da perdere di vista ;-).
La foto purtroppo non rende giustizia alle mie nuove bellissime caramelle ma il bussolotto con scritto "non ingerire" è esilarante!